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Torino, 17 gennaio 2006
COMUNICATO STAMPA
Dibattito su trasporti ferroviari;
Dutto: "La Regione valuti alternative a Trenitalia. Oggi il servizio è al
tracollo"
"L’introduzione del nuovo orario ferroviario ha causato un vero e proprio tracollo del servizio in Piemonte: minor numero di treni, meno fermate, meno coincidenze, e, paradossalmente, aumento dei ritardi e delle soppressioni. Occorre iniziare a pensare a società alternative a Trenitalia. In Italia, esistono nuove società private, che operano oggi con successo solamente nel settore merci ma che un domani potrebbero anche operare nel settore del trasporto delle persone. Prendiamo esempio dalla Svizzera, dove sono numerosissime le società private che assicurano il trasporto locale con treni moderni, puliti e in orario, e liberalizziamo il mercato, facendo delle vere gare di appalto per bacini di utenza": lo ha proposto il consigliere regionale della Lega Nord, Claudio Dutto, oggi in Consiglio regionale durante il dibattito dedicato ai disservizi ferroviari in Piemonte.
"Dieci anni fa – sottolinea il consigliere del Carroccio, che pendola tra Torino e Cuneo sin dal 1995 – c’erano pochi treni, meno fermate ma tempi di percorrenza di gran lunga inferiori. La distanza Torino-Cuneo si copriva in un’ora, mentre oggi occorre un’ora e mezza. Il materiale rotabile era vetusto, ma ben tenuto e pulito. In questi dieci anni abbiamo assistito ad un aumento del numero delle corse e, contemporaneamente anche delle fermate. Conseguentemente sono aumentati i tempi di percorrenza. Nel complesso, abbiamo assistito a un graduale miglioramento, anche con l’ingresso in servizio di numerosi nuovi treni, fino a tutto il 2004. A partire dal 2005, invece, il servizio è decisamente peggiorato e, dall’estate a oggi, ha subito un vero e proprio tracollo, culminato con il nuovo orario entrato in vigore a metà dicembre. Oggi abbiamo meno treni (nella sola tratta Torino-Cuneo ne sono stati soppressi sei), meno fermate, meno coincidenze, aumento dei ritardi e delle soppressioni. Non solo: il materiale rotabile è stato in buona parte rinnovato, ma è peggiorata la manutenzione (è frequente il caso di porte che non si chiudono o aria condizionata che non funziona in estate e riscaldamento rotto in inverno) e la pulizia. Per quest’ultimo problema, però, voglio denunciare che numerosi sono i casi di inciviltà, ad esempio vetri rigati, scritte e tagli sui sedili, intere carrozze verniciate all’esterno. Questa è una questione di ordine pubblico e di educazione civica: spero che con l’introduzione delle telecamere su tutti i convogli i responsabili vengano individuati e costretti a risarcire i danni".
"Il vero punto però – conclude Dutto – è che il monopolio di Trenitalia non deve essere scontato. La Regione Piemonte ha il dovere di aprire gli occhi e cercare alternative nelle società private che si occupano di questo settore. Forse da una liberalizzazione e da un regime di vera concorrenza del mercato potrà derivare un miglioramento del servizio".